lombatine di maiale al pepe verde su letto di piselli e scalogno

2 Dicembre 2008 1 commento

ingredienti (per 4 persone)

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Perché bicchieri e piatti di plastica non vanno gettati nel contenitore della plastica?

29 Luglio 2008 Commenti chiusi

Perché bicchieri e piatti di plastica non vanno gettati nel contenitore della plastica? È vero che dalle bottiglie di plastica si ricava il tessuto di cui sono fatti i pile?(Di Floriana Monsurrò) 9 settembre 2004- In merito alla prima domanda rispondo che la normativa vigente (le direttive quadro sui rifiuti, quella sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio e il cosiddetto “decreto Ronchi” che ha recepito queste direttive nel 1997) prevede una forma di “responsabilità condivisa” tra i produttori di imballaggi (nei diversi materiali: carta/cartone, plastiche, metalli, vetro) e le amministrazioni pubbliche. Le amministrazioni raccolgono gli imballaggi provenienti dalle case, dai piccoli esercizi commerciali e dagli uffici, mentre i produttori, mediante appositi consorzi, ritirano questi imballaggi e provvedono alla raccolta diretta presso le aziende e i grandi esercizi commerciali. Il ritiro è finalizzato al riciclo e al recupero dei materiali (sono fissati, in percentuale, anche delle quantità minime da raccogliere rispetto alle quantità di imballaggi immessi al consumo). Nel caso della plastica il Consorzio si chiama Corepla; esso copre i costi aggiuntivi di raccolta con un corrispettivo ai Comuni in relazione alla qualità e alla quantità della stessa. Attualmente questo Consorzio, in contrasto con quanto previsto dalla normativa, raccoglie quasi ovunque (e dunque i Comuni sono costretti a organizzare la raccolta dalle case in tal senso) solo gli imballaggi in plastica corrispondenti ai contenitori per liquidi (per esempio bottiglie e flaconi) e non gli altri imballaggi (come gli imballaggi flessibili, film, vaschette di polistirolo ecc). Oltre a ciò, per prodotti dello stesso materiale (come appunto i bicchieri e i piatti di plastica) ma che non hanno una funzione di imballaggio non è prevista la raccolta a livello nazionale (a livello locale nulla vieta che sia organizzata ma, dati i costi, è difficile che un Comune da solo intraprenda una tale attività) perché nella prima versione della direttiva la definizione di imballaggio era (principalmente) la seguente: a) imballaggio: il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere e a proteggere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all’utilizzatore e ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo; b) imballaggio per la vendita o imballaggio primario: imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto di vendita, un’unità di vendita per l’utente finale o per il consumatore. Un piatto o un bicchiere di plastica venduto in confezioni da più pezzi per essere poi utilizzato in casa non ricade pertanto in questa definizione e il Corepla non ha pertanto l’obbligo di ritirarlo e riciclarlo (e i Comuni non sono tenuti a predisporre un servizio in tal senso) anche se i materiali con cui sono realizzati (poliestere o polietilene) sono riciclabili. Va precisato che l’11 febbraio 2004 è stata emanata una nuova direttiva europea sugli imballaggi che modifica in parte quella precedente del 1994, recepita in Italia nel 1997. Questa nuova direttiva, tra l’altro, chiarisce che in alcuni casi anche i piatti e i bicchieri (di qualunque materiale) vanno considerati imballaggi e quindi i cittadini devono poter disporre di un sistema di raccolta differenziata realizzata con il contributo dei diversi consorzi. Viene detto esplicitamente che gli articoli da imballaggio progettati e destinati a essere riempiti nel punto vendita sono appunto soggetti agli obblighi di raccolta differenziata. Tra i casi esplicitamente indicati vi sono: i sacchetti o borse di carta o di plastica, i piatti e tazze usa e getta, le pellicole di plastica trasparente, i sacchetti per panini, i fogli di alluminio. Non sono invece considerati imballaggi i cucchiaini di plastica e le posate usa e getta. Anche se può sembrare una pignoleria (ma le norme che portano a obbligare qualcuno a fare qualcosa devono precisare bene l’ambito di questi obblighi) gli stessi bicchieri e/o piatti vanno considerati come imballaggio oppure no a seconda del caso. Se il supermercato acquista dei piatti, vi mette un prodotto (per esempio un alimento), poi racchiude il tutto con un film di plastica e lo vende, quel piatto è un imballaggio; se vende lo stesso piatto ma “vuoto” nelle tradizionali confezioni da 50 – 100 pezzi, quel piatto non è un imballaggio. Come detto in questo ultimo caso non vi è obbligo da parte del Consorzio Corepla di organizzare il sistema di raccolta, ritiro e recupero mentre un Comune (o una Provincia/Regione) può comunque decidere autonomamente di organizzare il ritiro come iniziativa aggiuntiva a quelle obbligate dalle leggi in materia (ovviamente unitamente ad altre merci realizzate con i medesimi materiali). Questo è peraltro uno dei motivi che dovrebbero sconsigliare (o perlomeno non abusare) l’acquisto di una materiale usa e getta non soggetto a raccolta differenziata se non nei casi indicati e preferire i tradizionali piatti e bicchieri in ceramica, vetro o altri materiali “a lunga durata”.

noi siciliani

29 Giugno 2008 Commenti chiusi

"Il sonno, caro Chevalley, il sonno è ciò che i Siciliani vogliono, ed essi odieranno sempre chi li vorrà svegliare, sia pure per portar loro i più bei regali; e, sia detto fra noi, ho i miei forti dubbi che il nuovo regno abbia molti regali per noi nel bagagliaio. Tutte le manifestazioni siciliane sono manifestazioni oniriche, anche le più violente: la nostra sensualità è desiderio di oblio, le schioppettate e le coltellate nostre, desiderio di morte; desiderio di immobilità voluttuosa, cioè ancora di morte, la nostra pigrizia, i nostri sorbetti di scorsonera o di cannella; il nostro aspetto meditativo è quello del nulla che voglia scrutare gli enigmi del nirvana. Da ciò proviene il prepotere da noi di certe persone, di coloro che sono semi-desti; da ciò il famoso ritardo di un secolo delle manifestazioni artistiche ed intellettuali siciliane: le novità ci attraggono soltanto quando le sentiamo defunte, incapaci di dar luogo a correnti vitali; da ciò l’incredibile fenomeno della formazione attuale, contemporanea a noi, di miti che sarebbero venerabili se fossero antichi sul serio, ma che non sono altro che sinistri tentativi di rituffarsi in un passato che ci attrae appunto perché è morto."

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La sinistra in Sicilia: questo corpo estraneo

17 Giugno 2008 Commenti chiusi

ieri abbiamo scoperto (se ce ne fosse bisogno) che in sicilia potrebbe manifestarsi un futuro politico di alternanza esclusiva tra MPA e PDL insomma il quasi monopolio politico delle forze di centro destra autonomiste.

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un cocktail per “la prima volta”

15 Giugno 2008 Commenti chiusi

ingredienti:
35 ml wodka
70 ml succo di pomodoro
10 ml di succo di limone
7 gocce di salsa Worcestershire
3 gocce di tabasco
pepe di cayenna, una bella macinata
sale al sedano
ghiaccio

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un cocktail per i romantici

15 Giugno 2008 Commenti chiusi

Ingredienti:
Succo di frutta alla pesca 1 bicchiere fresco
Spumante secco 1 bicchiere fresco
Zucchero 2 cucchiai
Limone 2 fette
Alchermes q.b.
Rhum 1/2 bicchierino

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nuovo cocktail: il barracuda nelle mutande

15 Giugno 2008 Commenti chiusi

Ingredienti:
champagne freddo
mezzo cucchiaio di zucchero
1/2 rum
1/8 cognac
1/8 succo di limone
1/4 succo di ananas

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gamberetti panati al forno

15 Giugno 2008 Commenti chiusi

questa è una ricetta che nasce come intuizione fortunata, la preparazione è semplice, il risultato di grande effetto.

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tiramisù all’amaretto

15 Giugno 2008 Commenti chiusi

tagliatelle con radicchio e scamorza

15 Giugno 2008 Commenti chiusi
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